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20,00 €
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SKU: 70
Autore: Davide Gaetano Paciello
Titolo: Raccolta di poesie
Collana: Poesia
Formato: Brossura
ISBN 978-88-85754-31-7

Raccolta di due titoli di Davide Gaetano Paciello

Distanza


La volpe che non arriva all'uva... le scrive una poesia.

Dico questo perché penso che nulla come una poesia sia adatta a misurare la distanza: la distanza tra due persone, la distanza dai propri sentimenti, ma anche quella distanza mentale tra ciò che si può afferrare e quel che non si può afferrare; la distanza tra ciò che si vuole e ciò che è.

Questa raccolta è dunque un tentativo di dire una distanza, ma anche di addomesticarla nella forma poetica cercando di colmare il “pezzo” che rimane vuoto (vuoto per la riflessione, per l'animo, per il corpo), “pezzo” che in fin dei conti resta incolmabile.

Le poesie sono state scritte in giorni consecutivi, circa una al giorno (seppur in seguito siano state ricorrette) e mosse dalla stessa motivazione così da risultare in un qualche modo un racconto unico

Fuori posto - Diario sentimentale

Quella che state per leggere non è tanto una raccolta di poesie quanto il racconto di un periodo di crisi, per questo motivo il sottotitolo: “diario sentimentale”. Il lettore o la lettrice sarà di fronte a poesie, ma anche ad appunti, sensazioni e riflessioni, in forma poetica, che si richiamano a vicenda in una narrazione disorganica ma unitaria; sarà di fronte alla storia di un uomo che si racconta, che si trasfigura in una narrazione fatta di versi.

Il titolo “Fuori posto” si riferisce a quel senso di precarietà, dinadeguatezza e di disagio emotivo e sociale: lincapacità di amare, di integrarsi e di costruire che porta a sentirsi sempre nel posto sbagliato.

Larticolazione del diario è in quattro parti: nella prima, “Discorso interrotto”, ci si riferisce ad una rottura sentimentale; nella seconda parte, “Discorso interdetto” il tema passa al disagio sociale e allincapacità di integrarsi in gruppi con una certa progettualità politica; la terza parte, “Discorso ininterrotto”, evoca figure femminili, come rappresentazioni salvifiche e messianiche, ma il discorso non trova mai la sua soddisfazione (la sua conclusione) tutto resta come sospeso in unattesa escatologia e soteriologica; lultima parte, dunque, “la fine del discorso”, abbraccia scenari apocalittici, riflessioni e confessioni.

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