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SKU: 46
Autore: Serena Barsottelli
Titolo: Nella teca
Curatore: Alessandro Mazzi
Copertina: Gianni Caselli
Progetto grafico: Angela Colapinto
Collana: Il Gioco
Formato: EPUB
ISBN 978-88-85754-20-1

Andrea Gori, professione antropologo. Si occupa di bambini, si occupa di teche. Scappa da un mondo e tenta incessantemente di costruirne un altro. E per costruirlo trova un pezzo dei suoi ricordi, e poi un poco della madre e di quella volta che l'ha vista che non respirava più, e poi, ancora, quel senso di vuoto a cui non sa ancora dare un nome, e quella paura, come si chiama, come la chiama?
Quindi frammenti che cerca di analizzare, corpi che cerca di capire, e sempre la morte, lì a guardarlo.
La stessa morte che lui, con la sua perfetta ma cieca vista, non riesce a scorgere.
E poi una delle teche cambia nome, non più cavia: bambino. E allora tutto cambia, forse.

la teca

Recensioni

Domenica, 15 Aprile 2018

Un po’ per curiosità un po’ per il forte legame stretto nei quattro mesi di convivenza virtuale con Andrea, non ho potuto resistere alla tentazione di leggere subito il romanzo di Serena Barsottelli. Premetto che l’ho letto tutto d’un fiato, incapace di staccarmi da lui, dalle sue cavie e dalla sua storia. Lo stile è impeccabile: riesce a descrivere le situazioni e gli stati d’animo in maniera precisa e vivida. I personaggi sono ben caratterizzati, anche quelli secondari. Ho particolarmente apprezzato il registro narrativo che è stato coerente dall’inizio alla fine con lo stato mentale del protagonista, con i suoi deliri, i sui demoni e le sue paure. La trama è avvincente, molto efficaci i passaggi e i contrasti tra le parti in cui descrive freddamente i suoi esperimenti e le parti in cui rivive i suoi ricordi da bambino con tutti gli stati d’animo e le paure. Ne scaturisce un quadro chiaro che dipinge la personalità di un uomo di scienza profondamente segnato dal lutto e dalle carenze affettive. È stato molto emozionante per me leggere alcuni particolari che ignoravo del suo passato come anche risentire sprazzi di storia già noti che durante la nostra esperienza insieme mi hanno tanto affascinata quanto spaventata. Personalmente, leggere questo romanzo ha solo accresciuto il mio affetto per questo personaggio. L’ho vissuto visceralmente durante l’esperienza del gioco attraverso le emozioni di Vanessa, che erano anche un po’ le mie e quando la magia di quel mondo parallelo è un po’ svanita, ho provato nostalgia per quel periodo, leggere di nuovo le parole di Andrea mi ha fatta un po’ ritornare là, con lui e con gli altri. Ho riaperto un cassetto che avevo chiuso a chiave e adesso non posso smettere di rovistarci dentro per rivivere i ricordi che contiene.

Mariarosa Quadrio

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