Abbiamo intervistato Laurence Steinman, traduttore di Felice come un bambino di Calogero Rizzo (Happy as a child) che già alla sua uscita tanto interesse ha iniziato a destare tra il pubblico, indubbio merito del traduttore.

 


Cosa significa fare il traduttore?

Si può dire che io sia traduttore per caso, non è stata una decisione fatta scientemente, almeno in origine. In famiglia, essendo mio padre americano e mia madre italiana, abbiamo sempre parlato due lingue, poi crescendo ho frequentato scuole internazionali a Roma dove vigeva sempre il doppio canale linguistico. Ho fatto le prime traduzioni al liceo e poi ho continuato, quando sono tornato a Roma dagli Stati Uniti, dopo l’università. Ed è un’attività che ho sempre portato avanti anche quando ho lavorato come giornalista o nella “new economy” alla fine del secolo scorso. Forse, la vera ragione per la quale faccio questo lavoro è quella di poter essere un freelance (e questo non lo traduco) e decidere liberamente quando, se, e su cosa, lavorare.

Ci sono grandi differenze tra la traduzione di un’opera narrativa o di un testo scientifico o tecnico?

Sì, decisamente, le traduzioni tecniche sono più facili, ma tremendamente noiose. La traduzione di un’opera di narrativa o di un saggio è non solo molto più interessante, ma anche più coinvolgente. Si possono usare parole che nel quotidiano si rischia di scordare, si riscoprono frasi e modi di dire in entrambe le lingue. Insomma il lavoro è molto più creativo e la trasformazione del pensiero dell’autore non solo in un’altra lingua, ma anche in un altro contesto culturale, diventa una avvincente sfida linguistica.

Traduzione letterale o…

I testi tecnici possono essere quasi sempre tradotti in modo molto letterale. Infatti, al contrario di quanto si pensi, sono i più adatti per i traduttori alle prime armi. Basta un buon dizionario e un sapiente uso di Internet per trovare le definizioni dei termini tecnici, mentre per il resto il linguaggio è lineare e spesso modulare, anche se si parla di fisica quantistica. Mi è capitato di dover tradurre per un amico – e solo per un amico lo avrei fatto  un testo sul Sistema logico di Bolzano, un testo di filosofia matematica a me incomprensibile e impenetrabile. Eppure ho ricevuto i complimenti per la traduzione del volume edito dalla Oxford University Press.

Il vero impegno del traduttore inizia quando si affronta un testo non-scientifico. In primis, bisogna capire non solo la lingua, ma la cultura che si cela dietro alla lingua. L’italiano poi è una lingua orale, prima che scritta. La preparazione academica in Italia è fatta di esami prevalentemente orali, a differenza del mondo anglosassone, e questo si nota subito. L’eloquenza della retorica che si riversa sulla pagina scritta spesso produce dei veri mostri, almeno per noi traduttori. E allora bisogna affrontare il compito come investigatori, sondare i testi come psicologi e ricostruire il linguaggio minuziosamente, come paleoantropologi, prima di poterlo trasformarlo in inglese, una lingua molto più semplice, concisa e diretta.

La traduzione di “Felice come un bambino” invece è stata un piacere. Calogero non è certo parco nella sua scrittura, né nella punteggiatura, ma la sintassi è sempre chiara. Se tutti i lavori fossero così…

Che sensazione si prova a entrare nella pelle dell’autore, per renderne il modo di vedere la realtà, di descriverla, interpretarla?

Conoscendo già abbastanza bene l’autore, come anche la realtà che descrive, non ci sono state grandi soprese, se non una conferma: quella della enorme erudizione di Calogero, uguale solo alla sua voglia di far ridere e divertire i propri interlocutori. Come diceva Alberto Sordi, “Quanno se scherza bisogna esse seri!”

Hai appena tradotto Felice come un bambino di Calogero Rizzo, quale il tuo rapporto con quest’opera in particolare?

Il romanzo nasce da un milieu che condivido con l’autore: conosco la maggior parte delle persone reali che hanno ispirato i personaggi del romanzo. Leggere le caricature dei pregi ed i difetti di queste persone, le descrizioni delle peculiarità del mondo della pipa e, in genere, il trattamento social-psicologico delle interazioni sociali – che qui vertono sul mondo della pipa, ma potrebbero avere luogo in qualsiasi altro ambito – è stato non solo molto divertente, ma persino illuminante.

Cosa ti ha impegnato di più in questa traduzione?

Un’opera così ricca di citazioni e riferimenti culturali, filosofici e storici richiederebbe una preparazione academica notevole, paragonabile a quella dell’autore, ma fortunatamente dall’avvento di Internet è diventato molto più semplice reperire informazioni di qualsiasi genere.

La traduzione di “Felice come un bambino” mi ha costretto ad un continuo uso di fonti on-line per approfondire i tanti temi toccati dal racconto, ma tutto sommato questo è stato un piacere più che un impegno. Tradurre un testo così colto non è mai noioso e soprattutto permette di apprendere nuove nozioni.

Cosa ti ha divertito di più?

La cosa che mi ha divertito di più, aldilà della mera traduzione della farsa comica narrata nel romanzo, è stato proprio tradurlo. Ho tradotto di tutto negli ultimi 35 anni, ma un romanzo mi mancava. Ed è decisamente stato molto divertente.

Stai lavorando su qualche altra traduzione in questo momento?

Oltre alle collaborazioni fisse che ho con alcune università, fondazioni e grandi aziende, sto traducendo il prossimo romanzo di un certo “Cal Rizzo”, una storiografia letteraria di Alessandro Magno, e la nuova newsletter di una grande multinazionale del settore energetico. Inoltre, scrivo settimanalmente articoli e approfondimenti sulla telematica per un’azienda leader del settore.

Da oggi è possibile iscriversi ai nostri corsi.

Questi i link (che trovate anche nel menu in alto e in quello a sinistra):

Descrizione dei corsi
Racconto
Punteggiatura
Struttura
Scrittura schizofrenica

Ma, visto di cosa trattano e capita la linea di pensiero che li unisce, come funzionano?

Dopo che effettuerete l’iscrizione, facendo il log-in, sulla destra della home page vedrete il vostro “menu utente”.

All’interno di esso troverete: “materiali”. In questa sezione ci sarà il link per partecipare alla lezione e, successivamente il video della lezione stessa e tutto il materiale che distribuiremo agli studenti.

Come partecipare alla lezione?

Il link vi porterà su youtube, in diretta streaming. A questo punto (se avete una webcam e se volete apparire) sarete “in classe” e potrete conoscere e interagire con il docente e partecipare alla lezione. Se non avete una webcam o semplicemente non amate mostravi, nessun problema, sarete in classe, vedrete tutto, gli altri potranno sentirvi. Se non volete neanche partecipare attivamente o doveste saltare una lezione, avete una alternativa: nella vostra area utente guarderete il video della lezione tutte le volte che vorrete.

In che orario saranno tenuti i corsi?

Al raggiungimento di almeno dieci iscritti si potrà iniziare.
Vi manderemo una mail per comunicarvi il giorno e l’orario della prima lezione. A seguire la cadenza sarà settimanale.
L’orario dovrà essere necessariamente comodo per tutti, lavoratori compresi, quindi l'inizio sarà tra le18 e le 20.
Ci sarà una lezione zero del corso, della durata di una mezz’ora, in cui vi presenterete e il docente vi spiegherà sia l’iter del corso, sia le procedure (qui descritte) per frequentare. In questo modo saremo tutti pronti per iniziare il percorso.

Per la sezione “racconto” gli studenti potranno partecipare, insieme al loro docente, alla scrittura di una antologia comprendente i loro racconti e avranno pubblicazione e contratto di editoria (ebook).

Per le altre specifiche vi rimandiamo ai link qui sopra pubblicati.
Per ulteriori informazioni potete scriverci a: corsi@jonaeditore.it o mandarci un messaggio nella nostra pagina facebook.

"Ti fa stare bene", titolo che arriva direttamente da una canzone di Capareza
Come sempre potete ispirarvi all'opera originaleoriginale e prendere qualsiasi direzione troviate inerente.

Le regole, sempre le stesse:

I racconti (inediti) devono essere inviati a: contest@jonaeditore.it

La lunghezza massima (e vivamente consigliata) è di quattromila parole.
Il documento deve essere in qualsiasi formato office (doc, docs, odt).
Il titolo deve essere composto dal vostro nome-cognome e da "Ti fa stare bene".
Dovete scrivere consenso a pubblicare online lo scritto, in caso di vittoria.
Precisiamo che con "inedito" si intende non pubblicato né su cartaceo, né online.
Scadenza 30 novembre 2017.
Chiediamo, inoltre, ai partecipanti, di iscriversi al sito e a mettere un like alla pagina facebook. Sarà più semplice comunicare e potrete seguire ogni nostra iniziativa.
Cosa si vince?

I due o più vincitori (se i racconti inviati saranno meno di cinquanta decreteremo solo un vincitore) avranno pubblicazione in www.jonaeditore.it

 Entro fine  dicembre 2017 i migliori tra i vincitori avranno un contratto editoriale e saranno pubblicati in cartaceo e in epub.

Link a Prospettive, l'ebook della prima antologia.

 

A pochi giorni dall'uscita di Che lo svapo sia con voi (2) intervistiamo l'autore (Matteo Gallegati - Il santone dello svapo) ed il curatore, Renzo Semprini Cesari

 

-         Ci puoi descrivere, in poche parole, “Che lo svapo sia con voi (2)?

MG È semplicemente il riassunto di come riuscir a rigenerare qualsiasi cosa tenendo conto delle regole fondamentali della rigenerazione.

RSC Con questo volume, il Santone dello svapo ha completato il suo ampio percorso per introdurre al mondo dello svapo e mostrarne gli aspetti basilari. Parla principalmente di rigenerazione, e lo fa suggerendo dei principi di massima, per poi scendere nel dettaglio degli attrezzi, delle resistenze, dei fili e dei liquidi. È una sorta di vademecum per il neofita - al quale è rivolto il libro in prima battuta - con assiomi e anche qualche risposta alle domande più frequenti, ma allo stesso tempo è un promemoria per il vaper più esperto, perché parla anche di obbiettivi (sia personali, sia dello svapo in generale), di rispetto del lavoro dei modder e di qualità.

-          Che differenze ci sono rispetto al primo volume?

MG Questo è puramente tecnico, il primo volume mi raccontava molto di più.

RSC Nel primo volume si può vedere di più Matteo Gallegati, e lo svapo è quasi il pretesto per conoscere qualcosa della sua vita e del suo modo di pensare. Non è un’auto celebrazione, ma il mostrarsi da parte di un uomo che - volente o nolente, haters o lovers - è un personaggio con followers in ogni social, che parla di svapo in maniera euristica e che dello svapo ha seguito e fatto la storia. Dal punto di vista tecnico, il secondo volume è la chiusura del cerchio.

-         Completati i due volumi e in attesa del libro che li raggrupperà, in uscita a dicembre, pensi che adesso sia un saggio completo o ci sono altri argomenti da trattare?

MG Penso che siamo arrivati a buon punto e che possa essere molto utile per i neo vapers. Ovvio si puo sempre dire di più su questo argomento, ma volevo ottenere un libro che non fosse troppo complicato e adatto a tutti i tipi di utenti, nello svapo se si vuol scendere nel tecnico si potrebbero scrivere volumi interi. Magari con il tempo approfondiremo. Ma io in primo luogo sono uno youtuber quindi la fonte più grande di informazioni rimane sempre il mio canale.

RSC Penso che il saggio sia completo, senza dimenticare, come ho già detto, che è rivolto prima di tutto ai neofiti, a chi si sta affacciando, o si vuole affacciare, al mondo dello svapo. Questo non vuol dire che non sia interessante anche per i vaper più esperti, perché il libro nel suo insieme, oltre a far conoscere più da vicino Matteo Gallegati e il suo pensiero, è un ottimo strumento di confronto. È chiaro che a livello di saggio non scende nei dettagli più complessi, nelle sfumature da nerd, non affronta tutte le casistiche speciali, ma se non lo fa è anche perché l’idea di fondo del Santone dello svapo, e più volte lo ribadisce, è che per svapare bene, ma nella vita in genere, bisogna essere svegli, osservare, provare, sbagliare e provare ancora. Quindi non esisteranno mai manuali o saggi che diffondono la verità assoluta, perché la verità assoluta non esiste.

-          Com’è stato lavorare con RSC, MG?

MG Mi sono trovato molto bene, l’editoria ha tempi molto serrati ma devo dire che è stata un’ottima esperienza.

RSC Piacevole, facile, curioso, costruttivo. Mi ha fatto conoscere un mondo a me ignoto, e una persona vera.

-           Progetti lavorativi? Hai altre iniziative editoriali?

MG Per ora non ho altri progetti oltre al cartaceo, ma per il futuro non si sa mai, tempo permettendo ovviamente.

RSC Al momento sono impegnato nella promozione del mio primo romanzo, Zeppole e Nuvole, uscito in formato ebook da diversi mesi, e in formato cartaceo a fine settembre. Ci tengo molto, è una dedica a Napoli e alla commedia all’italiana. Per fine dell’anno, poi, forse Natale, c’è in cantiere una grossa sorpresa, il sequel di Pinocchio, con illustrazioni dell’amico pittore Gianni Caselli. Ovviamente parliamo di pubblicazioni Jona Editore.

-           Se dovessi individuare quello che ancora ti manca, nella tua attività creativa, solo una cosa, cosa diresti?

MG Beh devo specializzarmi tecnicamente in produzioni audio-video. Voglio imparare sempre più cose per dare contenuti sempre migliori.

RSC La gloria imperitura. Scherzo (non del tutto). Non c’è una sola cosa, non ci può essere, almeno per me. L’attività creativa non ha mai fine, per cui non riesco a pensare a una sola cosa che mi manchi, se non il vivere di questo mestiere.

-          Se, invece, dovessi individuare un traguardo, in tal senso, che hai raggiunto e di cui sei fiero, quale diresti?

MG Beh sono fiero dei miei 200 mila iscritti e di tutta la community che sto creando attorno a questo settore, e vi prometto che farò di tutto per migliorare sempre.

RSC Il matrimonio con Jona Editore.

-          La cosa più importante che intendi realizzare nel 2018?

MG Creare un’attività stabile e produttiva che possa far lavorare per me altre persone in modo da dare sempre un prodotto migliore ai miei followers, ampliare format e fare video sempre migliori e di qualità maggiore!

RSC Sopravvivere. Poi, in seconda battuta, vendere un milione di copie.

-         Un aggettivo, solo uno, per il tuo compagno di scrittura?

MG CROCCANTISSIMO!

RSC “Croccante” sarebbe scontato, allora dico “genuino”.


Link al Libro
Ricordiamo che inserendo il coupon "santone" potete acquistare i due volumi de Che lo svapo sia con voi al prezzo scontato di 15 euro.

Ed ecco il secondo, attesissimo, volume de Che lo svapo sia con voi, de Il Santone Dello Svapo. In questo volume Matteo ci spiega tutte le tecniche per rigenerare, arrivando, così, al massimo dell'aroma e del gusto possibile.
Da leggere, ovviamente, dopo il primo volume, per avere una buona base di apprendimento.

Abbiamo creato un coupon "santone" (dovete inserirlo, senza virgolette, nel carrello) che vi permetterà di prendere entrambi i volumi con 5 euro di sconto e, in più, per chi acquista i due volumi o anche solo il secondo, avrà altri 5 euro di sconto per il cartaceo, in uscita a dicembre.
(Curatore: Renzo Semprini Cesari)

Settimana prossima intervista doppia a Matteo Gallegati e Renzo Semprini Cesari.

Link all'ebook