titolo: Adius
scadenza:  30 settembre 2016
 
Il titolo, al solito, è uno spunto. l'interpretazione è libera (La canzone di riferimento è di Piero Ciampi).
 
I racconti (inediti) devono essere inviati a: contest@jonaeditore.it
La lunghezza massima è di duemila parole.
Il documento deve essere in qualsiasi formato office.
Il titolo deve essere composto dal vostro nome e da "adius".
Dovete scrivere consenso a pubblicare online lo scritto, in caso di vittoria.
Precisiamo che con "inedito" si intende non pubblicato né su cartaceo, né online.
Chiediamo, inoltre, ai partecipanti, di iscriversi al sito. Sarà più semplice comunicare.
 
Cosa si vince?
 
I due o più vincitori (se i racconti inviati saranno meno di cinquanta decreteremo solo un vincitore) avranno pubblicazione in www.jonaeditore.it
 
A dicembre 2016 i migliori tra i vincitori avranno un contratto editoriale e saranno pubblicati in cartaceo e in epub.
Sesto contest

titolo: La schiuma dei giorni
scadenza:  31 agosto 2016
 
Il titolo, al solito, è uno spunto. l'interpretazione è libera.
 
I racconti devono essere inviati a: contest@jonaeditore.it
La lunghezza massima è di duemila parole.
Il documento deve essere in qualsiasi formato office.
Il titolo deve essere composto dal vostro nome e da "la schiuma dei giorni".
Dovete scrivere consenso a pubblicare online lo scritto, in caso di vittoria.
Scadenza: trentuno agosto 2016.
Precisiamo che con "inedito" si intende non pubblicato né su cartaceo, né online.
Chiediamo, inoltre, ai partecipanti, di iscriversi al sito. Sarà più semplice comunicare.
 
Cosa si vince?
 
I due o più vincitori (se i racconti inviati saranno meno di cinquanta decreteremo solo un vincitore) avranno pubblicazione in www.jonaeditore.it
 
A dicembre 2016 i migliori tra i vincitori avranno un contratto editoriale e saranno pubblicati in cartaceo e in epub.

Ci sono tanti modi di vivere, tante scelte che si possono fare o subire e, conseguentemente, si può stare da una parte o dall'altra. 
Questa è la storia di una storia che si è inventato Paolo Barbon. Storia che nasce qualche anno fa.
Animalista da sempre, ha deciso che poteva fare qualcosa in più. Oltre ad amare gli animali, Paolo va in bicicletta. E non è uno di quelli che fanno una gara di qualche o molti chilometri, non compra l'ultimo biga di moda da sfoggiare al bar e non si allena per battere un record.
Paolo, dal 2013, ogni due anni fa duemilasettecento chilometri in qualche giorno, partendo da Torino e arrivando a Madrid. Partendo dall'Italia, passando per la Francia e arrivando in Spagna. E lo fa per un unico motivo: combattere e protestare contro la tauromachia e contro le perreras, i canili lager spagnoli. Combattere contro chi uccide i tori (e i cavalli) per divertimento, per sentirsi forti, per dimenticarsi che la forza è altra cosa. E così Paolo, da molti anni, ha deciso da che parte stare. Sta dalla parte di chi lotta per i diritti di tutte le specie. Sta dalla parte degli animali.

 
Quinto contest:
titolo: Ogni cosa è illuminata
scadenza:  31 luglio 2016
Il titolo, al solito, è uno spunto. l'interpretazione è libera.
I racconti devono essere inviati a: contest@jonaeditore.it
La lunghezza massima è di duemila parole.
Il documento deve essere in qualsiasi formato office.
Il titolo deve essere composto dal vostro nome e da "ogni cosa è illuminata".
Dovete scrivere consenso a pubblicare online lo scritto, in caso di vittoria.
Scadenza: trentuno luglio 2016.
Precisiamo che con "inedito" si intende non pubblicato né su cartaceo, né online.
Chiediamo, inoltre, ai partecipanti, di iscriversi al sito. Sarà più semplice comunicare.
Cosa si vince?
I due vincitori (se i racconti inviati saranno meno di cinquanta decreteremo solo un vincitore) avranno pubblicazione in www.jonaeditore.it
A dicembre 2016 i migliori tra i vincitori avranno un contratto editoriale e saranno pubblicati in cartaceo e in epub.

Serena Gualdieri viveva a Milano, aveva una vita come tantissime, fatta di lavoro, casa, amici e divertimento.
Oltre a quello c’erano gli animali. I suoi gatti, i suoi cani e l’amore per tutti. Il primo passo fu quello di condividere le ricerche per i cani in cerca di adozione. Quelli che per sentirci bene chiamiamo “trovatelli”, ma che prima di diventare tali sono stati “abbandonatelli” in qualche tangenziale o posto dimenticato o cercato di dimenticare da chi lo ha preso, da chi si si è fatto amare, da chi, in cambio, lo ha lasciato come si lascia un vestito troppo liso per continuare ad essere usato. Buttato via dopo aver postato le sue foto su tutti i social possibili, con tanti cuori a far vedere che lo si ama, con tanti like degli amici per farci sentire belle e buone persone.

Per fortuna, non tutte le persone sono belle e buone in quell’accezione. E così, la nostra Serena Gualdieri ha pensato che avrebbe dovuto occuparsene meglio, di più e con ogni sua risorsa. Ha preso armi, bagagli e animali ed è partita, destinazione Via delle Filande 5

Pontelandolfo, Benevento.

 

- Che cos’è “la casetta di scenù?

- un ponte tra la strada e l'adozione.

- In che senso?

- La gente abbandona i cani e, si spera, prima o poi qualcuno li accoglierà a casa sua. Da me possono aspettare quel momento sotto un tetto, un giardino, il cibo per mangiare e la compagnia di tanti altri cani per giocare.

- E come è nata l’idea di fare una casa accoglienza?

- Vivevo aMilano, seguivo le storie dei cani del sud (chi pensa che i cani abbiano problemi - e certamente ne hanno - al nord, dovrebbe venire a dare una occhiata al sud per capire in che condizioni brutali sono costretti a vivere se abbandonati, tra catene e canili lager) e pensavo che avrei fatto questo, ma non avevo in programma di tornare al sud.

- E poi?

- Per mille motivi e situazioni sono finita in un posto perfetto per questa mia idea. Come in quei film in cui si vede una persona in una scena, e fa cose che non vuole fare e poi, nella scena dopo la vedi nella casa dei suoi sogni. E fino a qualcuno non spiega come mai ci è finita lì, non riesci a capirlo. Ecco, a me non interessa più sapere il motivo, sono nel posto giusto per fare quello che voglio: aiutare gli animali che hanno bisogno, vivere con loro ed esserne ricompensata dal loro amore.

- Una meraviglia, insomma. E come fai a mantenere il posto? Ci saranno molte spese.

- Oltre ai cani in attesa di adozioni posso ospitare cani “in vacanza”. C’è molto verde e i cani stanno sempre liberi.

- In vacanza quando i padroni sono in vacanza, insomma.

- Sì, all’inizio non ero molto convinta di questo servizio, ma poi ho capito che è giusto che una famiglia possa andare una settimana a New York, per fare un esempio, senza dover causare stress al proprio animale. Loro si svagano, il cane viene da me e si diverte e fa nuove amicizie. E, oltre a questo, per la accoglienza attraverso i social ho amici che fanno piccole donazioni per aiutarmi a sostenere questo servizio.

- Bello.

- Sì, ci sono persone che hanno capito che “è tutto per i cani”, tutto il mio tempo, le mie energie, e pure il mio amore, tutto questo è la parte che faccio io, in questo mondo, per cercare di farli stare bene. E mi danno una mano.

 

Questa è la storia di Serena Gualdieri, storia che ha tutto il nostro appoggio, storia che ci fa pensare che esiste chi aiuta davvero gli animali bisognosi, senza bisogno di mettere cuori e cuoricini.

Questa la sua pagina facebook: casetta di scenu'

Qui la possibilità di fare una piccola donazione con paypal: aiutalacasetta