Felice come un bambino è una storia dentro una storia, dentro un’altra storia: una sorta di matriosca narrativa ed esistenziale. Il turbinio delle situazioni descritte dall’autore trasporta il lettore dentro un’avventura, dove la ricerca di un oggetto cela, in realtà, una ricerca di senso e di consolazione, ricordando quanto avviene nella celebre narrazione di Chrétien de Troyes.

Il fulcro della ricerca questa volta non è un calice, bensì una pipa, oggetto del desiderio e della curiosità di più personaggi: umanità varia di caratteri, portatrice di aspettative, tensioni e disperazioni spesso sotterranee, ignote agli stessi protagonisti.

Una pipa dunque che, come il mitico oggetto della saga bretone, affonda le proprie radici in un tempo remoto, sebbene storicamente ben individuato. Tempo non mitico ma mistico allora, dove si è persa e si perde la pipa, forse nascosta e inghiottita dallo stesso fumo prodotto dalla combustione del tabacco nel fornello.

I personaggi, appassionati di pipe, ça va sans dire, attraversano le epoche della storia, come quelle della geografia, snodandosi la vicenda attraverso quasi tutto il vecchio continente, dal gelido Mar Baltico all’assolata Siviglia.

Si susseguono e intrecciano le figure di appassionati che amano, desiderano l’oggetto in sé, quanto la dedizione che esso richiede; che amano lo stesso senso del tempo necessario a fumarla, che pare impegnare in una sorta di mantra, di preghiera; un momento unico e irripetibile, dove i pensieri talvolta si chiarificano e talaltra svaniscono in fumosi ghirigori.

La pipa misteriosa diventa un’ossessione: da manufatto volto alla pace della riflessione, si trasforma in desiderio ardente, padre di ossessione, che non dà tregua. Ma in tutto questo, dove si nasconde la felicità millantata nel titolo? Che sia andata perduta anche lei? Che gli abitanti di queste pagine stiano in realtà cercando proprio la felicità? Di certo, durante le ricerche, i protagonisti riescono a risolvere alcuni nodi cruciali della loro esistenza, trovando amicizie e amori, costretti comunque a spostare, di volta in volta, sempre in più in là il confine delle proprie debolezze e dei propri limiti.

Alla fine della vicenda rimane l’interrogativo: è la pipa scomparsa la reale protagonista dell’intreccio delle vite dei personaggi, o questa risiede in una ricerca di senso che non può, né deve avere fine? La felicità provata dall’unico dei protagonisti che è riuscito a vedere e toccare la pipa sembra prefigurarsi intangibile, illusoria forse, come il fumo che esce da una pipa.

 

Link al romanzo

Zeppole e Nuvole è un romanzo che sa trasportare nell’atmosfera viva e frizzante della storia che l’autore, Renzo Semprini Cesari, ha deciso di regalare al lettore. Tra queste pagine, Napoli si racconta e ci racconta le avventure di alcuni suoi abitanti, narrandoci storie che si snodano per i quartieri e per le vie , a volte ricche e allegre e a volte fosche e tetre.

Le vite dei personaggi di questo romanzo si intrecciano e si separano continuamente, ed è impossibile non ritrovarsi almeno una volta nei panni di uno dei protagonisti, rispecchiandosi nelle delusioni, nelle speranze e nelle situazioni che essi si trovano a vivere.

L’autore, grazie alla vera protagonista di Zeppole e Nuvole, Napoli, racconta dunque la quotidianità di persone che potremmo incontrare per strada e che potremmo essere noi, e lo fa proprio attraverso i dialoghi materni e affezionati di questa città, che si vede crescere e cambiare e che vede crescere e cambiare i suoi abitanti.

La curiosità dell’Io narrante ci guida lungo e dentro la trama colorata e ricca del libro, permettendoci di comprendere le connessioni tra le varie situazioni e tra i vari protagonisti, connessioni che ci riportano sempre nella coreografia centrale degli eventi: un ricevimento nuziale minacciato dalla pioggia di un temporale.

Pagina dopo pagina si ricostruiscono le vite dei personaggi, che ritroviamo sempre nel ristorante del banchetto di nozze, durante la festa in cui tutti sperano che non piova, speranza che sembra riflettere una metafora legata alla vita di ognuno di loro.

Vediamo quindi vite comuni di gente comune: nozze, corse clandestine, amori impossibili, risse e rivalità impregnano le pagine di questo volume, che si beve in un sorso.

E alla fine, pioverà?