-          Struttura, perché?

È un principio semplice quanto intuitivo: senza struttura nessun genere di testo può aspirare a raggiungere il suo obiettivo principale: essere compreso. Anche la migliore scrittura, se non ha idea di dove andare e per quali strade, alla fine diventa vana. Può forse un corpo stare in piedi, muoversi senza ossatura?

-          Come sarà il tuo corso? Gli studenti potranno partecipare attivamente?
Sicuramente. Anzi, questo forse è prerequisito per partecipare a un evento formativo; ricevere passivamente informazioni, anche utili, non vedo a cosa possa portare, a dire la verità. E poi, nell’interazione, alla fine, non so se siano più gli studenti a guadagnarne o il docente. Si gioca tutta lì la partita, classe per classe, face to face normalmente.

-       Ci saranno dei compiti da fare a casa?

Chiamiamoli, piuttosto, degli obbiettivi da conseguire, volti anche a individuare, caso per caso, eventuali criticità da risolvere e forse, chissà, un lavoro condiviso alla fine.

-    Ci saranno delle esercitazioni in classe?

Una delle cose che mi ha affascinato di più nell’ideazione di testi, narrativi, scientifici, giuridici è stato il confronto; scoprire come da un’indecisione a un bivio, da un momento di totale bonaccia, da uno sguardo una frase, un’idea, sia venuta fuori una soluzione.

-          Quali sono i fini del tuo corso?

Cercare di mostrare come un’idea che si faccia parola, possa diventare narrazione. Idea, progetto e risultato attraverso l’ossatura, appunto.

-          Chi può essere interessato?

Chi sa scrivere, ma non sa cosa scrivere, o meglio non sa come scriverlo, dargli un capo e una coda.

-          Quanto incide la conoscenza della struttura nella scrittura di un romanzo?

Scrivere è un mestiere, una tecnica; superato il presupposto della conoscenza della grammatica, direi che incide per tutto il resto. Si pensi a un retore che debba argomentare: può utilizzare gli argomenti più persuasivi del mondo, ma se li dispone male perderà la disputa, lo stesso vale per chi voglia scrivere un romanzo o un racconto.

-          Finite le prime dieci ore, ci sarà “struttura 2”?

Piacendo agli studenti.



Link al corso

Da oggi è possibile iscriversi ai nostri corsi.

Questi i link (che trovate anche nel menu in alto e in quello a sinistra):

Descrizione dei corsi
Racconto
Punteggiatura
Struttura
Scrittura schizofrenica

Ma, visto di cosa trattano e capita la linea di pensiero che li unisce, come funzionano?

Dopo che effettuerete l’iscrizione, facendo il log-in, sulla destra della home page vedrete il vostro “menu utente”.

All’interno di esso troverete: “materiali”. In questa sezione ci sarà il link per partecipare alla lezione e, successivamente il video della lezione stessa e tutto il materiale che distribuiremo agli studenti.

Come partecipare alla lezione?

Il link vi porterà su youtube, in diretta streaming. A questo punto (se avete una webcam e se volete apparire) sarete “in classe” e potrete conoscere e interagire con il docente e partecipare alla lezione. Se non avete una webcam o semplicemente non amate mostravi, nessun problema, sarete in classe, vedrete tutto, gli altri potranno sentirvi. Se non volete neanche partecipare attivamente o doveste saltare una lezione, avete una alternativa: nella vostra area utente guarderete il video della lezione tutte le volte che vorrete.

In che orario saranno tenuti i corsi?

Al raggiungimento di almeno dieci iscritti si potrà iniziare.
Vi manderemo una mail per comunicarvi il giorno e l’orario della prima lezione. A seguire la cadenza sarà settimanale.
L’orario dovrà essere necessariamente comodo per tutti, lavoratori compresi, quindi l'inizio sarà tra le18 e le 20.
Ci sarà una lezione zero del corso, della durata di una mezz’ora, in cui vi presenterete e il docente vi spiegherà sia l’iter del corso, sia le procedure (qui descritte) per frequentare. In questo modo saremo tutti pronti per iniziare il percorso.

Per la sezione “racconto” gli studenti potranno partecipare, insieme al loro docente, alla scrittura di una antologia comprendente i loro racconti e avranno pubblicazione e contratto di editoria (ebook).

Per le altre specifiche vi rimandiamo ai link qui sopra pubblicati.
Per ulteriori informazioni potete scriverci a: corsi@jonaeditore.it o mandarci un messaggio nella nostra pagina facebook.

"Ti fa stare bene", titolo che arriva direttamente da una canzone di Capareza
Come sempre potete ispirarvi all'opera originaleoriginale e prendere qualsiasi direzione troviate inerente.

Le regole, sempre le stesse:

I racconti (inediti) devono essere inviati a: contest@jonaeditore.it

La lunghezza massima (e vivamente consigliata) è di quattromila parole.
Il documento deve essere in qualsiasi formato office (doc, docs, odt).
Il titolo deve essere composto dal vostro nome-cognome e da "Ti fa stare bene".
Dovete scrivere consenso a pubblicare online lo scritto, in caso di vittoria.
Precisiamo che con "inedito" si intende non pubblicato né su cartaceo, né online.
Scadenza 30 novembre 2017.
Chiediamo, inoltre, ai partecipanti, di iscriversi al sito e a mettere un like alla pagina facebook. Sarà più semplice comunicare e potrete seguire ogni nostra iniziativa.
Cosa si vince?

I due o più vincitori (se i racconti inviati saranno meno di cinquanta decreteremo solo un vincitore) avranno pubblicazione in www.jonaeditore.it

 Entro fine  dicembre 2017 i migliori tra i vincitori avranno un contratto editoriale e saranno pubblicati in cartaceo e in epub.

Link a Prospettive, l'ebook della prima antologia.

Le pipe tra lo Jonio e il Tirreno

Intervista ad Antonio Azzinnari

Il mondo della pipa italiano ha una storia nobile, importante. Una storia che in questi ultimi tempi sta vivendo una sua particolarissima renaissance. Una rinascita non certo epocale, legata ai marchi storici, ma come il Rinascimento che conosciamo dai libri di storia, che pone al suo centro l’uomo. In questi ultimi anni, si è potuta vedere una nuova generazione di artigiani affacciarsi e sfidare il monopolio dei grandi produttori di pipa, italiani e stranieri. Non è certo una novità del tutto inedita, ma che in quest’occasione sembra avere tutte le caratteristiche per rivendicare la propria irripetibile peculiarità.

Porre al centro l’uomo, si diceva; ecco, appunto, se c’è qualcosa di veramente affascinante in questa nuova ventata di freschezza, che passa attraverso la fatica del duro lavoro manuale, lo studio, il sudore, è appunto l’artigiano che ritroviamo in ogni pipa che egli realizza. È come se quel piccolo pezzo di radica lavorata voglia trasmettere l’uomo che c’è dietro, con tutte le sue insicurezze, le sue paure, le sue angosce, nello sforzo di superarle, nella tecnica, col compimento di qualcosa che, ogni volta, si fa unico irripetibile: quella singola pipa. E quella singola pipa pretende di parlare al suo destinatario, al fumatore, dirgli dell’artigiano, ma anche qualcosa intorno allo stesso fumatore.

Vale la pena gettare un’occhiata su questo mondo, all’apparenza così distante nel tempo, per apprendere una nuova misura dell’umano, attraverso la reinterpretazione che ne sanno dare questi uomini.

La prima storia che racconteremo è quella di Antonio Azzinnari, attraverso le sue stesse parole. Un uomo del profondo sud. Un uomo che, a dispetto dell’età, incarna quello che, nella nostra immaginazione, dovette essere un uomo del sud di vecchio stampo, con la sua generosità, capacità di darsi, l’antico e radicato senso morale.

 

A pochi giorni dall'uscita di Che lo svapo sia con voi (2) intervistiamo l'autore (Matteo Gallegati - Il santone dello svapo) ed il curatore, Renzo Semprini Cesari

 

-         Ci puoi descrivere, in poche parole, “Che lo svapo sia con voi (2)?

MG È semplicemente il riassunto di come riuscir a rigenerare qualsiasi cosa tenendo conto delle regole fondamentali della rigenerazione.

RSC Con questo volume, il Santone dello svapo ha completato il suo ampio percorso per introdurre al mondo dello svapo e mostrarne gli aspetti basilari. Parla principalmente di rigenerazione, e lo fa suggerendo dei principi di massima, per poi scendere nel dettaglio degli attrezzi, delle resistenze, dei fili e dei liquidi. È una sorta di vademecum per il neofita - al quale è rivolto il libro in prima battuta - con assiomi e anche qualche risposta alle domande più frequenti, ma allo stesso tempo è un promemoria per il vaper più esperto, perché parla anche di obbiettivi (sia personali, sia dello svapo in generale), di rispetto del lavoro dei modder e di qualità.

-          Che differenze ci sono rispetto al primo volume?

MG Questo è puramente tecnico, il primo volume mi raccontava molto di più.

RSC Nel primo volume si può vedere di più Matteo Gallegati, e lo svapo è quasi il pretesto per conoscere qualcosa della sua vita e del suo modo di pensare. Non è un’auto celebrazione, ma il mostrarsi da parte di un uomo che - volente o nolente, haters o lovers - è un personaggio con followers in ogni social, che parla di svapo in maniera euristica e che dello svapo ha seguito e fatto la storia. Dal punto di vista tecnico, il secondo volume è la chiusura del cerchio.

-         Completati i due volumi e in attesa del libro che li raggrupperà, in uscita a dicembre, pensi che adesso sia un saggio completo o ci sono altri argomenti da trattare?

MG Penso che siamo arrivati a buon punto e che possa essere molto utile per i neo vapers. Ovvio si puo sempre dire di più su questo argomento, ma volevo ottenere un libro che non fosse troppo complicato e adatto a tutti i tipi di utenti, nello svapo se si vuol scendere nel tecnico si potrebbero scrivere volumi interi. Magari con il tempo approfondiremo. Ma io in primo luogo sono uno youtuber quindi la fonte più grande di informazioni rimane sempre il mio canale.

RSC Penso che il saggio sia completo, senza dimenticare, come ho già detto, che è rivolto prima di tutto ai neofiti, a chi si sta affacciando, o si vuole affacciare, al mondo dello svapo. Questo non vuol dire che non sia interessante anche per i vaper più esperti, perché il libro nel suo insieme, oltre a far conoscere più da vicino Matteo Gallegati e il suo pensiero, è un ottimo strumento di confronto. È chiaro che a livello di saggio non scende nei dettagli più complessi, nelle sfumature da nerd, non affronta tutte le casistiche speciali, ma se non lo fa è anche perché l’idea di fondo del Santone dello svapo, e più volte lo ribadisce, è che per svapare bene, ma nella vita in genere, bisogna essere svegli, osservare, provare, sbagliare e provare ancora. Quindi non esisteranno mai manuali o saggi che diffondono la verità assoluta, perché la verità assoluta non esiste.

-          Com’è stato lavorare con RSC, MG?

MG Mi sono trovato molto bene, l’editoria ha tempi molto serrati ma devo dire che è stata un’ottima esperienza.

RSC Piacevole, facile, curioso, costruttivo. Mi ha fatto conoscere un mondo a me ignoto, e una persona vera.

-           Progetti lavorativi? Hai altre iniziative editoriali?

MG Per ora non ho altri progetti oltre al cartaceo, ma per il futuro non si sa mai, tempo permettendo ovviamente.

RSC Al momento sono impegnato nella promozione del mio primo romanzo, Zeppole e Nuvole, uscito in formato ebook da diversi mesi, e in formato cartaceo a fine settembre. Ci tengo molto, è una dedica a Napoli e alla commedia all’italiana. Per fine dell’anno, poi, forse Natale, c’è in cantiere una grossa sorpresa, il sequel di Pinocchio, con illustrazioni dell’amico pittore Gianni Caselli. Ovviamente parliamo di pubblicazioni Jona Editore.

-           Se dovessi individuare quello che ancora ti manca, nella tua attività creativa, solo una cosa, cosa diresti?

MG Beh devo specializzarmi tecnicamente in produzioni audio-video. Voglio imparare sempre più cose per dare contenuti sempre migliori.

RSC La gloria imperitura. Scherzo (non del tutto). Non c’è una sola cosa, non ci può essere, almeno per me. L’attività creativa non ha mai fine, per cui non riesco a pensare a una sola cosa che mi manchi, se non il vivere di questo mestiere.

-          Se, invece, dovessi individuare un traguardo, in tal senso, che hai raggiunto e di cui sei fiero, quale diresti?

MG Beh sono fiero dei miei 200 mila iscritti e di tutta la community che sto creando attorno a questo settore, e vi prometto che farò di tutto per migliorare sempre.

RSC Il matrimonio con Jona Editore.

-          La cosa più importante che intendi realizzare nel 2018?

MG Creare un’attività stabile e produttiva che possa far lavorare per me altre persone in modo da dare sempre un prodotto migliore ai miei followers, ampliare format e fare video sempre migliori e di qualità maggiore!

RSC Sopravvivere. Poi, in seconda battuta, vendere un milione di copie.

-         Un aggettivo, solo uno, per il tuo compagno di scrittura?

MG CROCCANTISSIMO!

RSC “Croccante” sarebbe scontato, allora dico “genuino”.


Link al Libro
Ricordiamo che inserendo il coupon "santone" potete acquistare i due volumi de Che lo svapo sia con voi al prezzo scontato di 15 euro.