Sette personaggi si trovano in un luogo, costretti, attraverso ricatti, a restarci per tre mesi. Ogni personaggio ha qualcosa da nascondere (sono stati ricattati proprio per quello?).
Il luogo è rappresentato dal gruppo facebook, ma, in realtà, è una casa in campagna, isolata.
La causa del ricatto è sconosciuta a tutti; ogni “giocatore” conosce solo la propria.
Ogni giocatore non sa neanche se gli altri sono lì in quanto anch’essi ricattati o complici dei ricattatori.
Ogni personaggio dovrà cercare di interagire con gli altri per scoprire le loro identità e cosa c’è dietro a questa macchinazione. Ma non necessariamente dire la verità su di sé.
Non conoscendo i reali fini dei ricattatori nessuno può sapere cosa succederà e se uscirà vivo dalla casa in campagna.

Ogni iscritto avrà istruzioni sul proprio personaggio.

 

Bando di partecipazione per la terza edizione, le regole:


Data di inizio: 15 gennaio 2019

La redazione scriverà una trama iniziale che avrà sette personaggi.
I personaggi saranno svelati in un secondo momento e ciascuno dei concorrenti selezionati dovrà interpretarne uno.
Gli iscritti possono proporre un personaggio, il quale potrà essere accettato, modificato, bocciato.

Quello che noi consigliamo è di cercare di esplorare una parte della vostra natura nascosta, non resa manifesta, e di darle vita. Di trovare, per questa parte, un vestito. Che sia uomo, donna, buono, cattivo, vecchio o giovane, sta a voi. A parer nostro l’errore potrebbe essere quello di enfatizzare quello che già vivete. Una vostra versione più grande/bella/ricca. Al contrario, sarebbe interessante se trovaste quella cosa che, in voi, non volete vedere, nascondete, mascherate. Non, quindi, quello che volete essere, ma quello che siete malgrado voi.
Dovete scrivere la presentazione. Almeno una pagina (word – va bene sia .doc, sia .docs - Times New Roman, 12, interlinea 1,5) scritto in prima persona dal personaggio e inviarla (unita ai vostri dati: nome, cognome, residenza)  a ilgioco@jonaeditore.it

Noi apriremo un gruppo (segreto) in Facebook e creeremo sette account.
Ogni autore che passerà la selezione sarà abbinato a un personaggio a cui dar voce, forma e consistenza. Il personaggio sarà iscritto al gruppo “Il gioco”.
Dovrà presentarsi nella home del gruppo, cosicché tutti possano iniziare a conoscersi.
Dovrà avere tre livelli di scrittura:
Pubblico: nella home del gruppo
Privato: messaggistica con gli altri personaggi
Diario: dovrà, ogni cinque giorni, scrivere le sue impressioni (sempre in prima persona-personaggio) e mandarcele.

Il gioco durerà tre mesi.

Verranno selezionati sette autori, ma se l’autore non si dimostrerà puntuale con le consegne, farà diventare stereotipato il suo personaggio, sarà poco presente e interattivo o se parlerà del suo personaggio al di fuori del gruppo sarà eliminato.

Qualora un autore venga eliminato, si procederà alla selezione di un nuovo autore per lo stesso personaggio.

Alla fine dei tre mesi, gli autori che meglio avranno dato vita al personaggio potranno ricevere contratto di pubblicazione per la storia nata da Il Gioco o dal loro personaggio.

Per qualsiasi domanda, potete scrivere qui o mandare una mail a:

ilgioco@jonaeditore.it

Alla stessa mail, entro il 2 gennaio 2019 potete mandare la vostra candidatura.
Per seguire ulteriori sviluppi e approfondimenti, potete seguirci attraverso la pagina Facebook e quella Instagram, e soprattutto il blog:  Il Gioco.

La redazione de Il Gioco 3.0 sarà composta dai finalisti de Il Gioco 2.0: Selene Capodarca, Damiano Lenaz e Nicola Rovetta.

Le direttrici della collana dedicata al gioco sono le vincitrici della prima edizione: Serena Barsottelli e Angela Colapinto.


Alcuni partecipanti de Il Gioco 1.0 hanno descritto, in poche righe, la loro esperienza:

Debora Gatelli: Per me il gioco è stato come vivere in una dimensione parallela che con il passare delle settimane convergeva sempre più' pericolosamente con la mia vita reale fino a intersecarsi con essa. E adesso non so più bene chi sono ma la sensazione è comunque piacevole!

Mariarosa Quadrio: Per me Il gioco è stato un viaggio dentro di me, le mie paure, i miei desideri. La parte migliore è stata trovare dei meravigliosi compagni di viaggio. È stata una splendida avventura che non scorderò mai.

Peppe Patti: Per me Il gioco è stata quella esperienza che mi ha confuso del tutto sulla mia identità e che ha aggiunto un pizzico di pazzia in più in me. Ah, ha avuto anche dei lati negativi.

Serena Barsottelli: Il gioco è stata la possibilità di dare vita a quella persona che vive dentro di me, ma che fuori dalla mia mente non può e non deve esistere. Mi ha dato la possibilità di essere la me stessa che, nonostante tutti i nonostante, continua a sopravvivere.

Angela Colapinto: Il Gioco, per me, ha rappresentato la possibilità di aprire i cancelli a lati nascosti. È stato un ottimo sedativo, un viaggio dentro me stessa, a volte perturbante, altre liberatorio. È stato un po' come guardarsi in uno specchio e ritrovarsi a studiare la propria immagine come fosse qualcosa di nuovo.

Chiara Trombetta: Per me Il Gioco è stata la finestra di libertà che ho sempre cercato, l'opportunità di costruire qualcosa di vivo e in continua evoluzione insieme a un gruppo di menti fertili e altrettanto folli.

(Tutti i disegni de Il Gioco 1.0 e de Il gioco 2.0 e de Il Gioco 3.0 sono di Alberto Baroni)

Bando di partecipazione per la terza edizione, le regole:


Data di inizio: 15 gennaio 2019

La redazione scriverà una trama iniziale che avrà sette personaggi.
I personaggi saranno svelati in un secondo momento e ciascuno dei concorrenti selezionati dovrà interpretarne uno.

Quello che noi consigliamo è di cercare di esplorare una parte della vostra natura nascosta, non resa manifesta, e di darle vita. Di trovare, per questa parte, un vestito. Che sia uomo, donna, buono, cattivo, vecchio o giovane, sta a voi. A parer nostro l’errore potrebbe essere quello di enfatizzare quello che già vivete. Una vostra versione più grande/bella/ricca. Al contrario, sarebbe interessante se trovaste quella cosa che, in voi, non volete vedere, nascondete, mascherate. Non, quindi, quello che volete essere, ma quello che siete malgrado voi.
Dovete scrivere la presentazione. Almeno una pagina (word – va bene sia .doc, sia .docs - Times New Roman, 12, interlinea 1,5) scritto in prima persona dal personaggio e inviarla (unita ai vostri dati: nome, cognome, residenza)  a ilgioco@jonaeditore.it

Noi apriremo un gruppo (segreto) in Facebook e creeremo sette account.
Ogni autore che passerà la selezione sarà abbinato a un personaggio a cui dar voce, forma e consistenza. Il personaggio sarà iscritto al gruppo “Il gioco”.
Dovrà presentarsi nella home del gruppo, cosicché tutti possano iniziare a conoscersi.
Dovrà avere tre livelli di scrittura:
Pubblico: nella home del gruppo
Privato: messaggistica con gli altri personaggi
Diario: dovrà, ogni cinque giorni, scrivere le sue impressioni (sempre in prima persona-personaggio) e mandarcele.

Il gioco durerà tre mesi.

Verranno selezionati sette autori, ma se l’autore non si dimostrerà puntuale con le consegne, farà diventare stereotipato il suo personaggio, sarà poco presente e interattivo o se parlerà del suo personaggio al di fuori del gruppo sarà eliminato.

Qualora un autore venga eliminato, si procederà alla selezione di un nuovo autore per lo stesso personaggio.

Alla fine dei tre mesi, gli autori che meglio avranno dato vita al personaggio potranno ricevere contratto di pubblicazione per la storia nata da Il Gioco o dal loro personaggio.

Per qualsiasi domanda, potete scrivere qui o mandare una mail a:

ilgioco@jonaeditore.it

Alla stessa mail, entro il 2 gennaio 2019 potete mandare la vostra candidatura.
Per seguire ulteriori sviluppi e approfondimenti, potete seguirci attraverso la pagina Facebook e quella Instagram, e soprattutto il blog:  Il Gioco.

La redazione de Il Gioco 3.0 sarà composta dai finalisti de Il Gioco 2.0: Selene Capodarca, Damiano Lenaz e Nicola Rovetta.

Le direttrici della collana dedicata al gioco sono le vincitrici della prima edizione: Serena Barsottelli e Angela Colapinto.


Alcuni partecipanti de Il Gioco 1.0 hanno descritto, in poche righe, la loro esperienza:

Debora Gatelli: Per me il gioco è stato come vivere in una dimensione parallela che con il passare delle settimane convergeva sempre più' pericolosamente con la mia vita reale fino a intersecarsi con essa. E adesso non so più bene chi sono ma la sensazione è comunque piacevole!

Mariarosa Quadrio: Per me Il gioco è stato un viaggio dentro di me, le mie paure, i miei desideri. La parte migliore è stata trovare dei meravigliosi compagni di viaggio. È stata una splendida avventura che non scorderò mai.

Peppe Patti: Per me Il gioco è stata quella esperienza che mi ha confuso del tutto sulla mia identità e che ha aggiunto un pizzico di pazzia in più in me. Ah, ha avuto anche dei lati negativi.

Serena Barsottelli: Il gioco è stata la possibilità di dare vita a quella persona che vive dentro di me, ma che fuori dalla mia mente non può e non deve esistere. Mi ha dato la possibilità di essere la me stessa che, nonostante tutti i nonostante, continua a sopravvivere.

Angela Colapinto: Il Gioco, per me, ha rappresentato la possibilità di aprire i cancelli a lati nascosti. È stato un ottimo sedativo, un viaggio dentro me stessa, a volte perturbante, altre liberatorio. È stato un po' come guardarsi in uno specchio e ritrovarsi a studiare la propria immagine come fosse qualcosa di nuovo.

Chiara Trombetta: Per me Il Gioco è stata la finestra di libertà che ho sempre cercato, l'opportunità di costruire qualcosa di vivo e in continua evoluzione insieme a un gruppo di menti fertili e altrettanto folli.

 

(Tutti i disegni de Il Gioco 1.0 e de Il gioco 2.0 e de Il Gioco 3.0 sono di Alberto Baroni)

 

Blog dedicato a Il gioco



Qualora la redazione dovesse accettare la candidatura di un minore di anni diciotto sarà necessario che i genitori provvedano a sottoscrivere la liberatoria (scaricabile qui) per l’utilizzo delle immagini del minore stesso.
Nel caso che, inoltre, un minore di anni diciotto risultasse tra gli autori migliori  ai quali l’Editore offrirà contratto editoriale, sarà cura dello stesso Editore fornire tutta l’assistenza per l’ottenimento, da parte degli esercenti la potestà genitoriale nell’interesse del minore, dell’eventuale autorizzazione da parte del Giudice tutelare competente, per la stipula del contratto e per la riscossione delle somme dovute a titolo di corrispettivo percentuale sulle vendite.

-          Ci parli del percorso che ti ha portato a scrivere Roma?

-        Eh, è lunga… Nel breve periodo, ho sempre voluto scrivere una storia sul cinema, perché mi piace molto una serie di romanzi legati ai film, che vanno da Il giorno della Locusta a Gli ultimi Fuochi di Fitzgerald, fino a tutto il materiale successivo spesso di impronta americana. E questa era la base. Avevo da molto tempo il sogno di fare un libro così, pensavo anche a Fronte del Porto di Budd Schulberg; mentre l’altra idea era di scrivere un romanzo con la voce narrante di un pettegolo, un racconta-storie. Un libro molto bello che ha come fulcro i pettegolezzi è Hollywood Babylon. Man mano che prendeva forma ho pensato che il luogo ideale in cui ambientarlo fosse una città a cui sono molto legato: Roma. Non sapevo cosa mi aspettasse nell’affrontare questo perché io ho sempre scelto Milano, per le mie ambientazioni, invece poi ho trovato questo nuovo set non solo come naturale, ma anche più interessante da esplorare: l’ambientazione romana, e italiana in generale sarà buona anche per i prossimi romanzi. È nata più o meno così: un giorno ho sentito un episodio che è quello da cui parte il romanzo, che è quello di questi due amanti che dimenticano un dildo in un cespuglio e, nel ritrovarlo, non sapendo cosa fosse questo dildo, vengono chiamati addirittura i vigili del fuoco, gli artiglieri e via dicendo. Ho iniziato a pensare cosa potesse diventare quel semplice episodio nel passare di voce in voce, e diventare sempre più una bugia e sempre meno una verità. E allora ci ho inventato su una storia che coinvolgesse, tra gli altri, Burt Lancaster, insomma, una menzogna totale.

-         Mi ricordo ancora che avevo visto un pezzo dei Muppet Show in cui uno diceva all’altro “ti è successo qualcosa?” Lui rispondeva no, nulla. Poi aggiungeva di aver visto una giraffa, poi che la giraffa stava scappando, poi che mille rinoceronti la rincorrevano, e infine che tutta la città era nel caos più totale.

-         Esatto, una cosa di questo genere, una sorta di telefono senza fili. Io sono un po’ infastidito da certe cose che escono ora dal mondo della letteratura, il voler scrivere di fatti totalmente reali che, dal mio punto di vista di scrittore, mi levano la cosa che trovo più interessante: inventare storie. Volevo utilizzare, però, dei nomi veri per fare questo. Il procedimento esattamente opposto, quindi: non personaggi falsi che cercano di essere il più vero possibile, ma personaggi veri che sono il più falso possibile.

-         Complotto contro l’America, di Roth, un po’ha seguito questo principio. Nomi vero fanno una storia finta.

-        Esatto. Un’idea simile. Mano a mano questo è anche il ruolo della storia, nel romanzo, che all’inizio non immaginavo: nel libro entra molto la storia italiana, la storia di Roma, di Cinecittà. Anche a me viene in mente Philip Roth: quando tu racconti le piccole storie in un certo modo, finiscono per amalgamarsi molto alla storia reale, alla grande storia.

 

Alberto Baroni va a trovare i suoi personaggi per convincerli a...
Strisce scaricabili gratuitamente da qui.
Volume completo acquistabile da qui.

resistenza

Terminato il periodo estivo vi proponiamo il nostro calendario uscite e attività.

IL GIOCO

Tra ottobre e dicembre completeremo la pubblicazione dei romanzi dei vincitori della prima edizione e del romanzo corale scritto da Serena Barsottelli e Angela Colapinto.
I tre vincitori della seconda edizione, Selene Capodarca (prima classificata), Damiano Lenaz e Nicola Rovetta stanno scrivendo sia la storia personale del proprio personaggio, sia quella collettiva. Uscite previste per febbraio/marzo 2019.
Il gioco 3.0 inizierà tra novembre e dicembre 2018 e avrà parecchie novità, la più importante è che ci sarà un canovaccio e dei personaggi scritti dalla redazione.
Serena Barsottelli e Angela Colapinto sono le nuove direttrici della collana.

NUOVE COLLANE (Scrittori italiani e Narrativa, le due già in essere)

-          Scrittori americani

Quest’anno inauguriamo la collana Scrittori Americani. I due primi autori che pubblicheremo sono John Domini con la traduzione di Movieola! e Andrew Cotto con la traduzione di Outerborough Blues: A Brooklyn Mystery. Siamo molto orgogliosi dell’ingresso in famiglia JE di John e di Andrew, a cui diamo il benvenuto e le cui opere negli Stai Uniti hanno portato molti consensi. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane pubblicheremo alcuni articoli che hanno visibilità in America e li intervisteremo per farveli meglio conoscere. Direttrice di collana: Alessandra Ceccoli.
Ringraziamo Nicola Manuppelli per la collaborazione e per averci presentato John e Andrew.
Nel 2018 la collana avrà una uscita trimestrale.

-          Poesia

Dopo i due titoli pubblicati abbiamo deciso di dar maggior spazio alla poesia. Un libro ogni tre mesi e un direttore di collana. Il nome sarà svelato nelle prossime settimane.

-          Consigli di lettura

        A partire da ottobre un articolo a settimana su “consigli di lettura”. Ogni mese un tema nuovo.

R = V / I

I quesiti: “Una testata giornalistica deve schierarsi o meno?” e “Una casa editrice può/deve parlare di politica?” a nostro avviso sono superati dalla situazione odierna. Quindi se perderemo consenso o meno, se alcune persone ci vedranno come nemici non volendo più passare in “cassa” è assolutamente ininfluente.
Ogni venerdì un articolo per la collana R = V / I, a cominciare dal 21 settembre.

CORSI

A fine settembre iniziano i nuovi corsi di:

RACCONTO
PUNTEGGIATURA
STRUTTURA
SCRITTURA SCHIZOFRENICA

A ottobre 2018 uscirà il primo saggio sulla Scrittura Schizofrenica.

Nel primo trimestre 2019 uscirà un romanzo collettivo nato in un corso di scrittura schizofrenica.

Gli autori sono: Serena Barsottelli, Selene Capodarca, Alessandra Ceccoli, Angela Colapinto, Alessandro Mazzi, Nicola Rovetta.